Antirazzismo e Arte

ritratti di nina simone

30 aprile - 29 maggio 2010 PALAZZO MEDICEO SCUDERIE GRANDUCALI Seravezza Lucca

Antirazzismo e Arte. Ritratti di Nina Simone di Chiara Cinelli



Le Scuderie Granducali di Palazzo Mediceo a Seravezza, ospitano questa rassegna di pittura, fotografia, letteratura, video e musica, dedicata a Nina Simone, musicista impegnata nella lotta per la difesa dei diritti per l' uguaglianza dei neri, amica e sostenitrice di Martin Luther King, autrice del celebre brano Mississipi Goddam, inno contro i soprusi razzisti dell'epoca.

Le opere e le iniziative di Chiara Cinelli, insieme ad Anna Galetta, Cinzia Biagiotti, Andreas Faoro, Francesca Rizzetto, Michela Lombardi, testimoniano come l'arte contemporanea, in tutte le sue forme, pittoriche, letterarie, video musicali, possa avere un ruolo fondamentale nell'impegno e nella denuncia di problematiche sempre attuali, quali la discriminazione razziale e l'emancipazione femminile, testimoniate dalla vita della musicista afroamericana Nina Simone. Una complicità artistica intorno ad un progetto che vuole continuare ad innescare un percorso di cambiamento che si apra all'arte e alla cultura per ridare valore alla relazioni fra diverse identità ricordando chi, come Nina Simone, ha fatto del proprio linguaggio un mezzo per aprirsi al mondo.

L'insieme delle proposte del progetto Antirazzismo e Arte mette in evidenza come la differenza di genere si ritrova nella quotidianità e le diversità sessuali si articolano, in ogni società, in comportamenti che sono ritenuti appannaggio dei due sessi, comportamenti che vengono condivisi come maschili o femminili dal gruppo sociale di riferimento.
A livello sociale potremmo affermare che le differenze di genere riguardano la posizione relativa assegnata al maschile e al femminile nell' organizzazione della vita e del lavoro, nella distinzione dei ruoli familiari, nelle differenze retributive tra uomo e donna a parità di mansioni o nella scarsissima presenza femminile in ruoli chiave della società. Sebbene la differenza biologica non giustifichi affatto questa situazione, eppure la coscienza comune porta a considerarla ancora oggi come naturale.
In questa direzione,da tempo l'artista Chiara Cinelli, con il suo lavoro lancia messaggi e provocazioni sul tema della condizione femminile e della cultura di genere e la storia della musicista afroamericana Nina Simone le ha offerto l'occasione per accostare il tema della condizione femminile a quello dell'antirazzismo.
Nina Simone è stata cantante, pianista, scrittrice e attivista per i diritti civili, ha combattuto per la causa dei neri e delle donne con le straordinarie armi della propria musica e della propria voce. Ne sono un chiaro esempio canzoni come "Mississipi Goddam", scritta di getto dopo l'attentato bomba del 1963 in una chiesa battista dell'Alabama che causò la morte di quattro bambine, o come "To Be Young, Gifted and Black" scritta in onore della drammaturga afroamericana Lorraine Hansberry per esprimere l'orgoglio di essere una donna nera.

Anna Galetta, prosegue questo percorso di lotta alla marginalità sociale e al razzismo con la fotografia di cronaca dei vari momenti che compongono la preparazione dell'evento. In particolar modo, il workshop con Università di Pisa "Scrittrici afroamericane, discriminazione razziale e la musica di NinaSimone, integrandolo con un lavoro personale di ritratti, dal titolo Scatti rubati.

Con il termine marginalità sociale ci si riferisce a uno stato di esclusione dalle attività sociali, che portano a considerare un individuo come un estraneo. Ogni società produce condizioni di marginalità, legate alla necessità di creare condizioni di stabilità, norme sociali, codici di comportamento, chi si trova ad uscire dai confini stabiliti cade necessariamente in sanzioni e nell'emarginazione. All'interno di questo contesto, operano il gruppo UNLAB (UrbanNetworkLaboratory) con il progetto intitolato Zooming, Displacement, Media_Space, 360°.

Cinzia Biagiotti, docente coordinatrice del gruppo dell'Università di Pisa che ha progettato il Literary Workshop Scrittrici afroamericane, discriminazione razziale e la musica di Nina Simone, orienta l'analisi dei problemi del razzismo e marginalità sul significato dei testi di Nina Simone come forma di resistenza e opposizione alla discriminazione razziale e come denuncia della condizione delle donne afroamericane anche all'interno della loro comunità. Il gruppo di studenti propone uno zoom storico, bibliografico, discografico sul rapporto tra testi della musicista e realtà storico-sociale, accostandoli a opere letterarie di alcune tra le più note scrittrici afroamericane per stimolare un dibattito sui temi.

Michela Lombardi entra direttamente nella musica di Nina Simone producendo un concerto Shades of Nina e le sfumature del canto di Nina Simone scegliendo brani del vasto repertorio della sacerdotessa della musica afroamericana degli anni Cinquanta. La scelta cattura la forza dell'intensità espressiva di Four Women, dolente ed evocativa, per passare alle bluesy e soulful Since I Fell For You e I Want A Little Sugar In My Bowl fino a giungere agli standar jazz più noti, marcando sensualità. Un tributo a Nina Simone nato insieme ai Ritratti dell'artista Chiara Cinelli.

La mostra pittorica e fotografica, il literary workshop, i videos, il concerto sono momenti che appartengono ad un unico messaggio artistico ed umano, quello di poter raccontare grazie alla creatività e all'impegno, punti di partenza per una riflessione sul ruolo dei linguaggi artistici contemporanei e i temi di attualità.