Antirazzismo e Arte

ritratti di nina simone

30 aprile - 29 maggio 2010 PALAZZO MEDICEO SCUDERIE GRANDUCALI Seravezza Lucca

alessandra trabucchi
Laureata in Storia dell'Arte a Venezia con Manlio Brusatin. Si è occupata per molti anni di mostre d'arte e spettacoli musicali presso Enti e gallerie d'arte ed ha collaborato con artisti, musicisti e critici, in particolare con Jean Michel Folon, Antonio Possenti, Giuliano Tomaino, Mauro Lovi, Paola Scibilia, Chiara Cinelli, Stefano Bollani, Antonello Salis, Marco Cattani, Petra Magoni, Karima Ammar, Marco Goldin, Giuseppe Cordoni, Antonella Serafini. Attualmente si occupa anche di educazione al libero pensiero presso le giovani generazioni e di scrittori.
Vive a Lucca.
 

My skin is...

di Alessandra Trabucchi

Proporre Nina Simone fuori da anniversari, celebrazioni, è un atto artistico e un omaggio; un omaggio alla differenza, al rispetto, all'eleganza, all'improvvisazione, al coraggio. Nina Simone è un esempio di determinazione e libertà che appartengono ad una donna che ha lottato per la difesa dei diritti per l'uguaglianza dei neri e con le sue canzoni ha trasmesso al mondo le parole della lotta e della preghiera, da donna e musicista africana. Non penso solo alla cantante di My baby just care for me..., ma all'artista di Four Women e Mississippi Goddam, ecco perché è bello trovare un'altra artista, Chiara Cinelli, che semplicemente ingrandisce, ripassa, marca il volto di Nina, un volto che vibra e che, anche attraverso i titoli dei quadri - e titoli delle canzoni - , trasmette, esprime, vive, narra. La traccia del segno grafico di Chiara Cinelli non lascia nell'indifferenza, ci richiama ad un solco, inciso, fluido e musicale, a cui di Nina Simone fonde la musica e la poesia delle sue parole, la forza dell'identità nera. Rispetto, arte e impegno, energie: Chiara pittrice, Nina musicista, connotazioni di un messaggio marcatamente femminile.