Chiara Cinelli, Luisa Lorenzoni
RITRATTI DI NINA SIMONE
Soggetti ritraenti
La discriminazione di genere è un fenomeno profondamente radicato nella nostra società. Nonostante i molti sforzi per ridurla, rappresenta un problema attuale e di difficile soluzione. Nel 1985, un gruppo di artiste femministe, esposero alla mostra "
An International Survey of Painting and Sculture" al MoMA di New York (che includeva 169 artisti di cui soltanto 13 donne) e in quel contesto fondarono le
Guerrilla Girls. Da allora hanno iniziato con il loro lavoro e le loro opere a denunciare la discriminazione sessista nel mondo dell'arte, della politica, della letteratura… usando l'umorismo per trasportare le informazioni e provocare discussioni. Nel pensiero comune l'arte è fatta da uomini e la donna è musa ispiratrice che non partecipa alla creazione dell'arte, né tanto meno alla sua
cura o
diffusione,
l'essere donna non è considerato
come un aspetto culturale. L'esperienza delle Guerrilla Girls mi ha fornito lo spunto per realizzare questo nuovo progetto artistico, volto a far comprendere
la differenza sessuale come un
fatto culturale.
Proprio questa percezione delle donne che si limita a quella di volti e corpi misteriosi da dipingere,
soggetti ritratti e non
soggetti ritraenti, è stato il motivo che mi ha dato l'
Idea per i
Ritratti di Nina Simone, pensati non come ritratti di una musa ispiratrice, ma di una donna ispirata che partecipa attivamente alla produzione dell'arte, della coscienza di genere e quindi della cultura. La canzone "
Four Women" scritta da Nina Simone, ci consegna il
ritratto della condizione femminile afroamericana: quattro personaggi di donna, accomunati da una condizione di doppia discriminazione razziale e sessista. Ho quindi chiesto a
due donne,
Alessandra Trabucchi e
Serena Cinelli, di curare e realizzare con me un tributo a Nina Simone ed in particolare a questa canzone, che divenne un inno del movimento femminista afroamericano. L'idea:
chiamare ed invitare quattro artiste, quattro donne, a realizzare
quattro differenti progetti e lavori artistici espressi in quattro diverse arti,
Fotografia, Letteratura, Video arte e Musica.
Anna Galetta con
Scatti Rubati, fotografie dedicate al tema dell'emarginazione e razzismo;
Cinzia Biagiotti con
Literary Workshop Scrittrici afroamericane, discriminazione razziale e la musica di Nina Simone, realizzato da un gruppo di sette studenti del corso di Lingua e Letteratura Angloamericana dell' Università di Pisa;
Francesca Rizzetto con UNLab UrbanNetWorkLaboratory con quattro video -
Zooming, Displacement, Media_Space, 360°;
Michela Lombardi con il concerto evento
Shades of Nina. I colori e le sfumature del canto di Nina Simone.
Il loro lavoro, unito al mio di Pittura, ha prodotto il
ritratto di una grande donna, cantante, pianista, scrittrice e attivista per i diritti civili, che ha combattuto con le straordinarie armi della propria musica e della propria voce.
Jazz is a white term to define black people. My music is black classical music.
Nina Simone